La sintografia è un campo di forze.
Non è arte. Non è tecnologia.
È il punto esatto in cui l’umano e la macchina si toccano, si scontrano, si confondono forse in equilibrio sull'orlo di una mise en abyme.
Non crea da sola. Non pensa.
L'Intelligenza Artificiale non è un’entità mistica che sputa capolavori a comando.
È uno strumento - e come tutti gli strumenti- ha bisogno di mani, di testa, di intenzione.
Saperla usare significa voler imparare un nuovo linguaggio.
Non basta premere un pulsante e aspettarsi la meraviglia. C'è da capire come dialogare con il sistema, come dargli direzioni, come corregerlo come addomesticarlo alle proprie esigenze senza lasciarsi sedurre dalla sua logica.
Le Intelligenze Artificiali non sono buone, non sono cattive.
Non sono nemiche, non sono alleate.
Sono modelli, sono pattern, algoritimi, combinazioni statistiche che sanno rimescolare, non inventare.
Ma se sai impari come guidarle, possono condurti fuori da TE da quel blocco mentale, dal perfezionismo che ti paralizza, dal bisogno ossessivo di controllo che troppo spesso ti può frenare.
Possono darti velocità, sì.
Ma velocità senza direzione è solo CAOS.
Se non sai cosa stai facendo, non è la macchina a lavorare per te. Sei invece tu che lavori per lei. ACCORGITENE.
Sintografia significa imparare a stare nel mezzo.
Tra l’umano e l’algoritmo.
Tra l’imprevedibilità del pensiero e la geometria della macchina.
Non è una minaccia.
Non è una salvezza.
È solo una nuova possibilità.
Sta a NOI decidere cosa farne.
ATTENZIONE alla differenza tra dati personali e dati sensibili:
I dati personali sono informazioni che riguardano una persona identificabile, come il nome, l'indirizzo e-mail, o il numero di telefono. Per esempio, quando ti iscrivi a una piattaforma online o a un servizio, fornisci il tuo nome e altre informazioni che sono considerate dati personali.
I dati sensibili invece, sono una sottocategoria di dati personali, che riguardano aspetti molto più intimi e privati della vita di una persona e per questo richiedono una protezione speciale. Esempi di dati sensibili includono l'origine razziale, l'orientamento sessuale, le convinzioni religiose e lo stato di salute.
Un esempio pratico: A SCUOLA, i dati sensibili potrebbero includere informazioni riguardanti lo stato di salute di uno studente (come allergie o disabilità), o dettagli su una particolare situazione familiare, dati estremamente delicati e personali, per questo devono essere trattati con maggiore cautela.
RICORDA: i dati sensibili non possono essere raccolti senza un consenso esplicito e devono essere trattati con la massima attenzione e riservatezza.
questo è composto da uncollegiodi4 membri, di cui uno svolge la funzione di Presidente, mentre gli altri 3 membri del collegio sono Compositori e partecipano collettivamente alla definizione delle politiche e delle decisioni.
I membri del Garante sono eletti dal Parlamento italiano con un mandato di 7 anni.
I membri del Garante sono scelti attraverso una procedura pubblica di selezione, che garantisce un’adeguata rappresentanza delle competenze tecniche e giuridiche. Non possono essere rieleggibili per più di due mandati consecutivi (max 2 mandati x 7 anni = 14 anni), per evitare la concentrazione di potere e garantire il rinnovamento.
Ogni membro possiede competenze specifiche in ambiti come il diritto, la tecnologia e la sicurezza, e la loro expertise contribuisce a garantire che le decisioni siano equilibrate e basate su una visione multidisciplinare.
Il collegio ha il compito di garantirel’indipendenza dell’autorità
e di assicurare che le decisioni siano prese collegialmente.
Ogni membro è esperto in ambiti legati alla protezione dei dati,
come il diritto,
l’informatica,
la sicurezza e le (nuove) tecnologie.
Il Presidenteha funzioni di coordinamento,
ma tutte le decisioni importanti vengono prese a maggioranza all’interno del collegio. La funzione di presidenza non attribuisce poteri particolari rispetto agli altri membri, se non quelli di rappresentanza e di gestione dell'attività dell’autorità.
Nel complesso, il Garante è un organo collettivo che agisce in maniera collegiale e indipendente, con il compito di vigilare sull’applicazione delle normative in materia di protezione e sensibilizzazione dell'importanza dei dati personali.
è una sveglia,
un promemoria che suona ogni anno,
ma che dovremmo ascoltare ogni giorno.
C'è chi mangia per colmare un silenzio
che non riesce a farsi sentire.
C'è chi non mangia,
perché il piatto è un nemico
che non sa cosa chiedere.
Ognuno di noi ha un modo per affrontare
i vuoti.
Alcuni li riempiono con cibo,
altri li ignorano,
altri li soffocano con l'ennesima notifica,
l'ennesimo scroll,
l'ennesima attesa di un conforto che non arriva.
Nel 2025,
il cibo è un gesto automatico,
che non sa più cosa vuole colmare.
Mangi perché hai fame,
mangi perché non sai fare altro,
mangi per non pensare a tutto quello che non puoi dire.
Il piatto è vuoto prima di essere riempito,
ma continuiamo a mangiare.
E non importa se siamo in tanti
o se siamo soli.
Non importa se siamo giovani
o più maturi.
Il disturbo non ha un volto,
non ha un’età,
non ha un genere.
Si nasconde dietro abitudini invisibili,
dietro scelte che sembrano normali.
Si annida nelle pause tra un pasto e l’altro,
nelle ore spese a guardarsi allo specchio,
nelle risate che coprono insicurezze
che non vogliamo rivelare.
Il 15 marzo è il nostro richiamo,
perché parlare di disturbi alimentari
è parlare di tutti noi,
di come trattiamo noi stessi,
di come ci permettiamo di essere.
Non è solo un giorno per sensibilizzare,
è un giorno per capire che ogni piatto vuoto o troppo pieno
è una domanda.
Ogni gesto legato al cibo
è una risposta che cerchiamo
perché forse non sappiamo come affrontare
quello che siamo davvero.
Ci fissiamo sull’estetica,
dimenticando spesso che l’unica condizione
per andare lontano
è che il nostro corpo sia SANO.
Il 15 marzo è un giorno in cui non siamo soli.
"(..) E' indetta la «Giornata nazionale del fiocchetto lilla dedicata ai
disturbi del comportamento alimentare» per il giorno 15 marzo di ogni
anno. In tale giornata le amministrazioni pubbliche, anche in
coordinamento con tutti gli enti e gli organismi interessati,
promuovono l'attenzione e l'informazione sul tema dei disturbi del
comportamento alimentare, nell'ambito delle rispettive competenze e
attraverso idonee iniziative di comunicazione e sensibilizzazione."
Maggio la scuola concepita come epicentro del sapere
troppo spesso diventa
suo malgrado mero luogo di ritrovo sociale una sorta di casa del popolo diffusa o ancora una specie di caffetteria estesa dove i libri e i quaderni sono solo accessori superflui di uno scenario più ampio dominato
soprattutto
da rapporti interpersonali
A Maggio insegnanti affannati
acrobati
testimoni di questa scena si ritrovano a fronteggiare un pubblico di giovinastr* il cui interesse primario è il contatto con * coetane*
lo scambio relazionale piuttosto che
l'esplorazione intellettuale A Maggio le discussioni in classe piuttosto che
vibrare di interrogativi e analisi spesso si spengono
sotto il peso
di dialoghi superficiali e distrazioni
in attesa della prossima campanella
e di quella dopo ancora
A Maggio
la lezione si trasforma in pausa involontaria tra una chiacchierata e l'altra e lo spazio educativo diventa arena di socializzazione la lezione è un apostrofo rosso tra le parole PRIMO e SECONDO intervallo ..
A Maggio questo distacco dallo scopo educativo
bruciando infonde
nelle menti dei docenti
il sapore amaro
di occasioni perdute in termini di insegnamento ed anche nell'intento di infondere
autentica passione per il sapere davanti a una tsunami di disinteresse che travolgr ogni tentativo di stimolare curiosità e desiderio
di qualsivoglia apprendimento [fino al prossimo intervallo
e a quello dopo ancora] malinconia sottile
delusione profonda
talvolta cicatrice della lotta perduta contro l'indifferenza intellettuale che silenziosamente scendono
come amare sensazioni di impotenza
Il periodo in cui la scuola PERDE
perchè
l'adolescenza VINCE
[su tutto, da sempre]
Questa realtà pone gli educatori di fronte a un bivio critico: accettare la deriva verso il sociale? O cercare nonostante tutto di riaccendere una scintilla di interesse per il sapere?
Ai posteri l’ardua sentenza
Eppure gli insegnanti ostinati affrontano questo mese con una disperata resilienza forgiata dalle sfide Mantenendo la speranza che il prossimo settembre possa riaccendere in aula una luce più brillante di curiosità e impegno intellettuale Ma
SHe gets tangled up in the search for simplicity
//
Her hobby is overthinking
in which she practices passionately
in search of the origins of things
of traditions
of meanings
of values and materials
(old, new and imaginary)
//
her work wants emotionally involves spaces, things and people
crossing the threshold of the instantaneity aesthetic judgment,
subverting emotions and moods
//
SHe stubbornly insinuates how little need is to (re) discover beauty in everyday life
and the well-being that comes from that
//
SHe believes in the magic of DOING
and to the magical power of the ERROR connected to it, in fact: SBAGLIANDO SI INVENTA (G. Rodari)
..
Just keep trying