31.5.14

{ CARATTERI EMOZIONALI

Ovvero le mitiche faccine 
meglio conosciuti come emoticons
sono quei caratteri che composti
riescono a suggerire l'emozione della tua frase 
scritta e non parlata
per questo priva dell'intonazione che la tua voce
di solito permette di interpretare senza ambiguità
,,
Anche se pensi che gli smileys 
siano un'invenzione di internet
in realtà
i primi 
come una sorta di reperto archeologico
li puoi trovare stampati già nel 1881 (!)
proposti sulle pagine di Puck 
giornale satirico americano
come ARTE TIPOGRAFICA
,,
/// i primi emoticons sono apparsi nel 1881 nel settimanale umoristico americano PUCK  !



Lo sapevi ?
;)

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30.5.14

{ Città in musica : NYC

Senti 
come suona New Yok City
una delle città più suggestive al mondo
,,
Senti
come può cambiare la sua musica
a seconda di come 
la vive
l'ha vissuta
o non l'ha vissuta
chi ha composto queste canzoni
,,
Frank Sinatra : New York , New York , 1977

LCD Soundsystem - New York, I Love You But You're Bringing Me Down , 2007

JAY Z feat. Alicia Keys : Empire State of Mind , 2009

+++

ADESSO TOCCA A TE ;)

Come suona
 la tua città ?
Com'è la sua musica quando sei allegro ?
Cambia quando sei triste ?
E quando invece sei innamorato ?

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{ Città VUOTA

Quella degli innamorati delusi
;)
/// Mina : Citta' vuota

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{ CITTA' INVISIBILI

Le città invisibili è un romanzo di 
in cui l'autore Italo Calvino
si immagina un dialogo 
in cui lo stanziale l'imperatore Kublai Khan
interroga curioso
il viaggiatore Marco Polo 
a proposito di tutte le città che ha incontrato 
durante le sue trasferte

L'esploratore descrive città fantastiche
forse reali forse sognate
talvolta sottolineandone le caratteristiche morfologiche
talvolta descrivendone le dinamiche sociali
talvolta raccontandone i fantasmi

Di tutte le 55 città contenute nel libro
e tutte con un caratteristico nome di donna
te ne segnalo alcune
che credo possano affascinare anche te 
:)

Le città e gli occhi. 2. 
[ Zemrude ]

E' l'umore di chi guarda che dà alla città di Zemrude la sua forma. Se ci passi fischiettando, a naso librato dietro al fischio, la conoscerai di sotto in su: davanzali, tende che sventolano, zampilli. 
Se ci cammini col mento sul petto, con le unghie ficcate nelle palme, i tuoi sguardi s'impiglieranno raso terra, nei rigagnoli,i tombini, le resche di pesce, la cartaccia. 
Non puoi dire che un aspetto della città sia più vero dell'altro, però della Zemrude d'in su senti parlare soprattutto da chi se la ricorda affondando nella Zemrude dìin giù, percorrendo tutti i giorni gli stessi tratti di strada e ritrovando al mattino il malumore del giorno prima incrostato a pié dei  muri. 
Per tutti presto o tardi viene il giorno in cui abbassiamo lo sguardo lungo i tubi delle grondaie e non riusciamo più a staccarlo dal selciato.
Il caso inverso non è escluso, ma è più raro: perciò continuiamo a girare per le vie di Zemrude con gli occhi che ormai scavano sotto le cantine, alle fondamenta, ai pozzi.



Le città sottili. 5. 
Ottavia ]

Se volete credermi, bene. Ora dirò come è fatta Ottavia, città-ragnatela. C'è un precipizio in mezzo a due montagne scoscese: la città è sul vuoto, legata alle due creste con funi e catene e passerelle. Si cammina sulle traversine di legno, attenti a non mettere il piede negli intervalli, o ci si aggrappa alle maglie di canapa. Sotto non c'è niente per centinaia e centinaia di metri: qualche nuvola scorre; s'intravede più in basso il fondo del burrone.
Questa è la base della città: una rete che serve da passaggio e da sostegno. Tutto il resto, invece d'elevarsi sopra, sta appeso sotto: scale di corda, amache, case fatte a sacco, attaccapanni, terrazzi come navicelle, otri d'acqua, becchi del gas, girarrosti, cesti appesi a spaghi, montacarichi, docce, trapezi e anelli per i giochi, teleferiche, lampadari, vasi con piante dal fogliame pendulo.
Sospesa sull'abisso, la vita degli abitanti d'Ottavia è meno incerta che in altre città. Sanno che più di tanto la rete non regge.

///  OTTAVIA , Jane Krejberg
Le città e gli scambi. 4. 
Ersilia ]

A Ersilia, per stabilire i rapporti che reggono la vita della città, gli abitanti tendono dei fili tra gli spigoli delle case, bianchi o neri o grigi o bianco-e-neri a seconda se segnano relazioni di parentela, scambio, autorità, rappresentanza. Quando i fili sono tanti che non ci si può piú passare in mezzo, gli abitanti vanno via: le case vengono smontate; restano solo i fili e i sostegni dei fili. Dalla costa d'un monte, accampati con le masserizie, i profughi di Ersilia guardano l'intrico di fili tesi e pali che s'innalza nella pianura. È quello ancora la città di Ersilia, e loro sono niente. Riedificano Ersilia altrove. Tessono con i fili una figura simile che vorrebbero piú complicata e insieme piú regolare dell'altra. Poi l' abbandonano e trasportano ancora piú lontano sé e le case. Cosí viaggiando nel territorio di Ersilia incontri le rovine delle città abbandonate, senza le mura che non durano, senza le ossa dei morti che il vento fa rotolare: ragnatele di rapporti intricati che cercano una forma.

/// ERSILIA , Katie Weatherly


ADESSO TOCCA  A TE
,,
Ti puoi leggere tutto il romanzo QUI 
Scegli tra le descrizioni una delle città che più ti ispira
un'immagine
una musica
un movimento
o quello che vuoi
e rappresentala in un disegno
una canzone
una danza

:)

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{ Città IDEALE

Hai visto come spesso la città sia il risultato di una stratificazione
che avviene naturalmente nel corso dei secoli
il sovrapporsi di cambiamenti 
che l'uomo mette in atto nel territorio che vive
/// CITTA' IDEALE qui rappresentata in prospettiva (nuova invenzione per la rappresentazione degli spazi)

Trasformazioni lente dovuti a necessità che cambiano
o anche stravolgimenti repentini dovuti alla natura
è il caso di terremoti o inondazioni violente

/// LIVORNO , pianta pentagonale ad opera del Buontalenti
Ma
nel Rinascimento
ci sono state una serie di studi e progettazioni
relative a delle città costruite dal nulla
in queste città dette ideali
perchè in esse era possibile 
specchiare i nuovi concetti di rinascita 
e di protagonismo dell'uomo nel mondo
e quindi nello spazio intorno a lui

/// PIENZA ( già Corsignano ) nella riprogettazione di Leon Battista Alberti
+

Nel Rinascimento si è pensato anche a delle città ideali
per la loro organizzazione sociale
se vuoi approfondire segui i link qui sotto :

Tommaso Moro : UTOPIA
Tommaso Campanelle : La città del Sole



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{ Città / URBS

Urbs
è una parola latina 
con cui si indica la città
intesa nella sua complessità
di infrastrutture 
e strutture civili e religiose

Con urbanistica
si intende quindi 
la disciplina che analizza il territorio 
e le sue trasformazioni ad opera dell'uomo
permettendone così
una pianificazione specifica per il buon sviluppo dello stesso
e la prosperità dei suoi abitanti


/// MILETO , pianta a maglia ortogonale poi ripresa dai romani


L'approccio progettuale 
prende le mosse dalle caratteristiche geografiche del contesto
ma viene completato da una serie di leggi
spesso anche molto intensa
che regolano i diversi aspetti  
amministrativi , gestionali , di tutela e salvaguardia dell'ambiente

Particolarmente interessante
inoltre
risulta la storia dell'urbanistica
che ti permette di studiare le dinamiche evolutive 
relativamente al periodo storico in cui si sono verificate
fin dai primi insediamenti che si perdono nella notte dei tempi


/// Living patterns , dal blog Design Notes


Infine 
lo studio della morfologia urbana
ti permette di capire la scelta di particolari forme
presenti nello sviluppo della città
spesso legate alle condizioni fisico/geografiche del territorio





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29.5.14

{ AQUARIUM

Una deliziosa selezione 
di alcuni dei lavori 
che gli studenti del secondo anno 
hanno fatto sulla (s)composizione del movimento
,,


//// AQUARIUM
/////
Strano ma vero :
molti pesciolini assomigliano agli studenti che li hanno realizzati
,,
tranne quello blu con la pinnetta bionda e gli occhi verdi 
che divora in un sol boccone il pesciolino inerme
quello assomiglia vagamente a me :/
,,
Chiederò spiegazioni ;(
,,
Aha
;)

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28.5.14

{ COSTRUISCI LA TUA LAMPADA DA TAVOLO

DIY
[ pronuncialo DI AI UAI ;) ]
è l'acronimo dell'espressione inglese :
Do It Yourself = Fai Da Te

Costruire da te la tua lampada da tavolo
ti permette di capire il rapporto tra un oggetto e l'ambiente dove deve essere inserito
le sue dimensioni in relazione a questo
le parti di cui è composto e le loro funzioni
e
ti permette inoltre
di capire bene
come funziona un circuito elettrico

IO 
ti guido passo passo
nella realizzazione della parte tecnica della lampada 
( = illuminotecnica )
TU 
completerai il tuo spettacolare oggetto di design
con fantasia e attenzione nella scelta dei materiali
;)

COSA TI OCCORRE :
1 _ spina elettrica
2 _ interruttore
3 _ portalampade edison (grande/E27) o mignon (piccolo/E14) scegli quello che preferisci 
4 _ lampadina trasparente o colorata decidi tu purché abbia lo stesso passo ( = grandezza) del portalampade che hai scelto sopra
5 _ cacciavite da elettricista , quello a testa piatta svita anche le viti a stella
quello a stella non svita le viti a testa piatta ;)
6 _ forbici da elettricista , si riconoscono dai manici ricoperti in gomma (isolante) ma soprattutto da quella specie di unghiatura vicina al fulcro che ti aiuta nello sbucciare i fili elettrici
7 _ nastro isolante , se lavori bene non ti servirà ;)
8 _ cavo elettrico bipolare , cioè composto da 2 fili : 
quello marrone (fase) e quello blu (neutro) 
Se lavori con quello tripolare = bipolare + filo giallo/verde (terra) ti basterà ignorare quest'ultimo


PRONTO ?
Ecco ,,

{ COME SI MONTA UNA SPINA ELETTRICA 

{ COME SI MONTA UN PORTALAMPADE 

{ COME SI MONTA UN INTERRUTTORE

E buon lavoro !
;)

{ COME SI MONTA UNA SPINA ELETTRICA

La spina elettrica è il primo elemento 
del tuo circuito

Le operazioni che devi eseguire sono semplici
e non richiedono grosse capacità
solamente tanta attenzione e precisione !



DEVI realizzare infatti
quei collegamenti 
tra metallo e non
che permetteranno alla corrente elettrica 
di scorrere all'interno della tua lampada
quindi
ESEGUI tutto il procedimento con super attenzione e cura e
FALLO sotto la supervisione di un tecnico o di un adulto che possa aiutarti
infine
fino a che non hai fatto revisionare 
il tuo lavoro al tecnico o all'adulto di riferimento
NON ATTACCARLO ALLA RETE ELETTRICA
per nessun motivo !
CONOSCI I RISCHI CHE CORRI !
;)
SII PRUDENTE ,
LAVORA IN SICUREZZA 
SEMPRE !!!
COSA TI OCCORRE :
_ spina elettrica
_ cacciavite a testa piatta
_ forbici da elettricista 
_ cavo elettrico bipolare  con i fili marrone (fase) e blu (neutro) 
Se hai quello tripolare col filo giallo/verde (terra) in più ti basta tagliare proprio questo filo alla stessa lunghezza del filo esterno bianco e fare finta che non ci sia

PRONTO ?

SEGUI 
le operazioni 
passo passo

/// SVITA la vite della spina che si aprirà come una conchiglia !
RICORDA :
SVITA in senso ANTIORARIO
AVVITA in senso ORARIO
/// ESTRAI i morsetti della spina
/// SVITA le viti ESTERNE dei morsetti che accoglieranno i fili di rame del cavo
IGNORA il morsetto centrale ;)
/// FAI passare il cavo da sotto il ponticello della spina senza così doverlo svitare ;)
/// SBUCCIA con attenzione i due fili elettrici del cavo
ESERCITATI prima con un pezzo di filo a parte per prendere manualità :)
/// CALCOLA la lunghezza dei fili sbucciati sulla base della grandezza della tua spina
/// ATTORCIGLIA i ciuffetti di rame per dargli maggiore compattezza
/// INSERISCI e RIAVVITA un filo per morsetto
il rame non deve fuoriuscire dal morsetto (altrimenti taglialo!)
il rischio è quello di causare un corto circuito :(
/// ASSICURATI di aver avvitato a fondo provando a tirare il filo dalla sua posizione
/// RIMETTI i morsetti nella loro posizione all'interno della spina
/// RICHIUDI & RIAVVITA !
/// ta - daaaaaaaaaaaaaa !

SEI PRONTO per la fase 2 ?
{ COME SI MONTA UN PORTALAMPADE 
:)

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{ COME SI MONTA UN PORTALAMPADE

Il portalampade è l'elemento che accoglie la lampadina 
lasciando che questa si avviti al suo interno
e che da lui prenda la corrente che le serve per illuminarsi


Come hai visto 
anche in questo caso
le operazioni da compiere sono semplici
ma devi eseguirle al massimo della tua attenzione 
e in totale sicurezza !

COSA TI OCCORRE :
portalampade edison (grande/E27) o mignon (piccolo/E14) scegli quello che preferisci 
_ lampadina trasparente o colorata decidi tu purché abbia lo stesso passo ( = grandezza) del portalampade che hai scelto sopra
_ cacciavite a testa piatta
_ forbici da elettricista 
_ lo stesso cavo elettrico bipolare con i fili marrone (fase) e blu (neutro) a cui hai già montato la spina elettrica all'altra estremità
E ancora se hai quello tripolare col filo giallo/verde (terra) in più ti basta tagliare proprio questo filo alla stessa lunghezza del filo esterno bianco e fare finta che non ci sia

AVANTI 
step
by
step
/// SVITA e SMONTA il portalampade e ALLENTA le viti dei morsetti all'interno
/// INFILA il cavo bipolare nella coppetta inferiore
/// SBUCCIA e ATTORCIGLIA i fili di rame del cavo
il filo sbucciato non deve essere visibile oltre la coppetta del portalampade
/// SISTEMA un filo per ogni morsetto e AVVITA bene
PROVA a tirare i fili per assicurarti di aver fatto un buon lavoro
/// RINFILA e BLOCCA il blocco dei morsetti nella coppetta
/// RINFILA e AVVITA il fusto del portalampade sulla coppetta
/// MISSIONE COMPIUTA ! :)
A questo punto 
HAI già definito il tuo circuito elettrico 
infatti :
la SPINA elettrica inserita 
nella PRESA che fa parte dell'IMPIANTO ELETTRICO
attraverso il filo CONDUTTORE
fa accendere la LAMPADINA ( = apparecchio utilizzatore )
MA
la lampadina rimane SEMPRE accesa
fino a che non si stacca la spina dalla presa

E' più comodo perciò inserire un 
MECCANISMO che INTERROMPA a COMANDO il flusso di elettricità
permettendo di accendere e spegnere la luce a piacimento

ECCO quindi
{ COME SI MONTA UN INTERRUTTORE
fase 3 !
;)

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{ COME SI MONTA UN INTERRUTTORE

L'interruttore è un pratico e semplice meccanismo
che inserisci all'interno del tuo circuito elettrico
per accendere e spegnere la luce a tuo piacimento
senza per questo dover tutte le volte 
staccare 
in maniera poco elegante e poco sicura 
la spina dalla presa al muro
;)
Di tutte le fasi 
questa è la più impegnativa
ma a questo punto sei già abbastanza bravo 
per riuscire ad eseguire brillantemente anche questa
:)
ATTENZIONE & PRECISIONE ovviamente in sicurezza !
E sempre sotto la supervisione di un tecnico o di un adulto esperto
;)


COSA TI OCCORRE :
_ interruttore
_ cacciavite a testa piatta
_ forbici da elettricista
_ nastro isolante (stavolta potrebbe davvero essere utile!)
_ lo stesso cavo elettrico bipolare con i fili marrone (fase) e blu (neutro) su cui hai già montato la spina elettrica da una parte e il portalampade dall'altra
E ancora infine se hai quello tripolare col filo giallo/verde (terra) in più ti basta continuare ad ignorarlo tagliandolo al pari del filo esterno lasciando i fili blu e marrone più lunghi


/// TAGLIA a circa 40 cm dal portalampada il cavo bipolare in due parti separate
/// l'interruttore fa da ponte tra le due parti di filo del circuito 
/// SVITA le viti sul retro dell'interruttore
/// APRI e OSSERVA i diversi morsetti
/// SMONTA e ALLENTA i morsetti
SMONTA anche il cursore che permette o nega il passaggio di corrente 0/I
/// SBUCCIA e ATTORCIGLIA i  diversi ciuffetti di rame che dovranno essere ricomposti per colore 
/// MONTA i fili avvolti nel blu INSIEME sul morsetto unico
/// MONTA i fili avvolti nel marrone sui morsetti dell'altro percorso
/// RICOMPONI tutti i componenti dentro l'alloggio dell'interruttore
/// RIMETTI anche il cursore in posizione
NON PUOI SBAGLIARE perchè ogni pezzo ha un disegno che lo fa incastrare al suo posto !
Basta fare attenzione ;)
/// RICHIUDI le due parti dell'interruttore 
/// RIAVVITA tutte e due le viti e hai finito !
:)
///////////////// POSTILLA :
Talvolta invece di un interruttore come quello che hai visto qui sopra
puoi avere a che fare con un DEVIATORE
identici nella funzionamento
diversi nella messa a punto
GUARDA BENE L'IMMAGINE
/// nel DEVIATORE il filo marrone si interrompe e viene fermato in due diverse viti al suo interno
il filo blu invece passa a diritto
(se non ce la fai a non tagliarlo lo puoi sempre ricollegarlo con il nastro isolante dopo averlo arricciato insieme)



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22.5.14

{ CITTA' e territorio

Talvolta è difficile
riuscire a dare una definizione semplice di città

La città è infatti
un organismo mutevole
nel tempo
nello spazio
nelle relazioni sociali ed economiche

Puoi però capire che ti trovi in una città
quando in essa riconosci :
un territorio
un'organizzazione economica
e delle persone che in questi si muovono

Ogni città ha una forma che
ha ottenuto attraverso una serie di trasformazioni
geografiche
storiche
culturali
sociali
che si sono stratificate
e la rendono unica

Vuoi una prova ?
Indovina i nomi delle città nelle immagini qui di seguito
;)





Non è stato difficile 
vero ?
:)

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