22.3.22

_ SAMSARA / l'infinito girare della ruota della vita

//// gli operosi operai in rosa della catena di montaggio alimentare
Per far capire bene
la serie di trasformazioni
cui è sottoposto un alimento
nella sua produzione industriale
e le abitudini alimentari
legate alla condizione dell'uomo contemporaneo
scelgo di parlare
attraverso una sequenza estratta dal film-documentario
Samsara di Ron Fricke
che puoi vedere qui di seguito :
//// dal produttore al consumatore ,,

Attraverso la bellezza delle immagini
Samsara narra
di mondi diversi 
e diverse dimensioni
spostandosi dalla sacralità di terreni quasi inviolati
a zone violentate da disastri provocati
dall'incoscienza dell'uomo
costretto
in complicati complessi industriali 
e liberato
in meravigliose meraviglie naturali :
ritratti di varia umanità
talmente potenti e originali
da non avere bisogno di dialogo alcuno

//// armi + tribù ,,
Sono le musiche a completare le immagini :
quelle della Natura benigna e matrigna
che sussurrano all'orecchio
e poi diventano frastuono

E ancora le musiche della maestosa colonna sonora
appositamente composta che
insieme ad un montaggio impareggiabile
crea una interdipendenza tra le immagini e il suono
rendendo la visione di Samsara 
un'esperienza imperdibile e memorabile



//// armi + tribù

Molte sono infatti le sequenze dal forte impatto visivo 
per le geometrie e la spettacolorità delle danze
e ancora per l'utilizzo dell'uomo 
come pattern 
elemento modulare colorato
che si compone nello spazio come su una tela
//// la danza delle mille mani 
L'infinito girare della ruota della vita
( questo è in sanscrito il significato di samsara )
diventa un eccezionale racconto visivo
girato nell'arco di quasi 5 anni
in 25 paesi
di 5 continenti
su pellicola 70 millimetri
che permette una definizione delle immagini
al doppio della qualità di qualsiasi film
( senza invidiare niente alla definizione digitale 3D )

//// la danza delle mille mani 

Scene indimenticabili anche 
per la potenza espressiva dei primi piani
che il regista realizza con estrema cura e lentezza :
i movimenti appena percettibili del viso
concentrano tutta l'attenzione sugli intensi occhi dei protagonisti


//// techno prison dance


**** PUOI vederlo per intero
GRATUITAMENTE + LEGALMENTE
a questo indirizzo :
rilasciato su licenza creative common 

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_ [ pre ] visioni di futuro

L’uomo è un concretizzatore di sogni , 
capace di materializzare ciò che immagina
( in positivo e in negativo ) , 
di tutti gli uomini l’architetto possiede una sensibilità superiore :
riesce a vedere con gli occhi della mente ,
è un visionario ,
capace di percepire mondi invisibili fatti di energie sottili ,
che al resto dell’umanità si svelano solamente dopo qualche tempo , 
qualche decennio , o 
-nel caso di qualche genio particolarmente illuminato- 
anche dopo qualche secolo
//// Etinenn-Louis Boulléè : progetto per il Cenotafio di Newton , 1780 circa
//// Claude-Nicolas Ledoux : la visione del futuro Teatro di Besançon , 1770 circa
//// Stanley Kubrick : 2001_Odissea nello spazio (tratto dal romanzo di Arthur C Clarke) , 1968
il particolare dell'occhio psichedelico dell'astronauta Dave Bowman in viaggio nello spazio-tempo
La fantascienza si propone come una ( finta ) scienza
– dall’inglese science fiction
fatta di parafrasi e perifrasi di questioni 
che si presentano come metafora della realtà contingente ;
in grado di offrire punti di vista inediti
perché inusuali o portati all’estremo ; 
è una sorta di utopia o , in taluni casi ,
una distopia di ciò che futuribilmente può accadere
//// Antonio Sant'Elia : la città nuova , 1914
//// Fritz Lang : Metropolis , 1927
//// Ridley Scott : Blade Runner , 1982
//// Ridley Scott : Blade Runner , 1982
//// Luc Besson : Il quinto elemento , 1997
//// Luc Besson : Il quinto elemento , 1997
In questa lettura risiede il legame
che strettamente lega la fantascienza 
all’architettura , 
al design , 
alla moda 
perché queste visioni siano verosimili 
ogni dettaglio deve essere curato 
ogni accessorio deve essere definito , 
ogni ambiente deve essere caratterizzato fin nei minimi particolari

/// Gerry e Sylvia Anderson : UFO ( serie televisiva ) , 1969-1970
gli interni futuribili della base lunare SHADO caratterizzati dai colori pop degli anni '60
La fantascienza poi 
assume un potere deflagrante 
quando riesce a trasporre situazioni ambientali e sociali 
descritte o rappresentate in ambientazioni concrete , 
quando riesce a farsi ispiratrice e si ispira 
ad una ipotetica realtà 
anche formale , materiale , costruita , 
anche attraverso il potere delle immagini del cinema e dei fumetti

/// Gerry e Sylvia Anderson : SPAZIO 1999 ( I serie televisiva ) , 1975-1977
per gli interni della base lunare ALPHA si sceglie la neutralità del bianco e pezzi reali di design d'autore 
Questo percorso racconta quelle analogie 
tra immaginato e costruito 
fra finzione e realtà
ma anche del suo riflesso :
spesso infatti questi sogni ad occhi aperti
sono stati ispiratori 
se non premonitori 
di un futuro che oggi è per noi quotidianità
//// Arthur Radebaugh intorno al 1960 si immagina che in un futuro non troppo lontano
i robot si occuperanno della gestione dei prodotti nei magazzini
//// 15000 robot KIVA hanno cominciato a gestire i magazzini della AMAZON già da dicembre 2014

Intorno agli anni ’60 , 
la possibilità di creare nuove soluzioni per le conformazioni dei nuclei urbani 
– suggerita da un potenziale tecnologico fino ad allora inedito , 
insieme a nuove opportunità espressive
accompagnate da un interesse anche sociale per modi di vivere alternativi – 
hanno stimolato tutta la produzione industriale 
intorno ad una ricerca progettuale di unità abitative alternative e mobili

//// Archigram - David Greene : Suitaloon , 1967 

//// Archigram . Ron Herron e il concetto di città in movimento , 1964
La riflessione sulla condizione di minimo abitabile, 
suggestionata anche dalla contestazione sociale di quegli anni , 
porta alla concezione di una cellula spaziale elementare , 
attraverso cui l’architettura tutta si struttura e ristruttura , 
come un organismo vivente

//// Matt Suuronen : FUTURO house , 1967
 Questo filo spezzato alla fine degli anni ’70 , 
è stato ripreso nel contemporaneo da progettisti
- Greg Lynn e i NOX  -
che tornano ad arricchire quella vena utopica
con una nuova interpretazione di una natura ben sintetizzata 
e modellata con l'aiuto del computer
//// Greg Lynn : Embryonic house (concept) , 2001 

//// NOX architect : Son-O-House , 2004


-------- LEGGI l'articolo originale pubblicato sul magazine on-line bobos.it

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