21.4.22

UNA PASTICCA PRIMA DI DORMIRE

// la cover del libriccino edito da Einaudi

Adoro tutto ciò che disegna Francesca Ghermandi, grande autrice italiana di fumetti: segno morbidamente plastico, fortemente espressivo e assolutamente originale, grandi capacità tecniche di cromatismi e prospettive (un percorso da architetto, iniziato e poi abbandonato).

Rincorro i suoi disegni in ogni forma essa li concretizzi: siano albi di formato anomalo, bislacche storie di eroi/animali, avventure in mondi gommosi, illustrazioni per riviste o commenti visivi per i libri dei bambini.

Ma c’è un suo adorabile personaggio, uno su tutti, che mi ammalia con la stravagante poesia degli occhi di un bambino rimasta imprigionata nello sguardo dell’adulto.

Attraverso quello stesso sguardo io leggo Pastil (Pastille o Pasticca),anche se leggere non è l’espressione più legittima, visto che di parole non ce n’è nemmeno l’ombra (solo il titolo).

/// Pasticca all'avventura!
 


Dalla seconda di copertina: “Pastil racconta le avventure oniriche di una buffa ragazzina con la testa a forma di pastiglia che vive in un mondo fiabesco degno di Lewis Carroll, un paese delle meraviglie popolato di tronchi d’albero animati, biscotti dispettosi e corn-flakes imprevedibili…”

Questa è il solo elemento limpido delle avventure di Pastil.

La totale assenza delle parole dal fumetto dona alle immagini, alle inquadrature e al ritmo con cui si susseguono una totale e devastante potenza narrativa, immediata e coinvolgente quasi quanto un film.

E ad un film noir anni ’50 questo fumetto può assomigliare anche grazie al segno forte inciso e incisivo conferito dall’uso della grafite pura: un segno grave e nero arricchito dalle mille sfumature dei grigi.

In quelle sfumature ogni volta che rileggerete il fumetto troverete nuove probabili risoluzioni di una storia che risveglia le vostre sopite fanciullesche paure e fantasie.

Pastil si prende così: tutta d’un fiato e con gli occhi sgranati, magari prima di addormentarsi, per scivolare nella stessa dimensione onirica di cui son fatte quelle pagine.




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_ MAN (versus Planet Earth) _ Steve Cutts, 2012 > 2020

Uomo
contro 
Pianeta Terra
,,

//// l'insaziabile Re della Montagna ..

In questa meraviglia di cortometraggio animato
realizzato nel 2012
viene presentato 
- portandolo all'estremo -
il rapporto di sfruttamento dell'uomo nei confronti del mondo naturale,
sottolineato e incorniciato dalla splendida musica di Edvard Grieg:






Nel 2020 poi,
otto anni dopo,
a seguito del catastrofico evento pandemico globale
a cui è seguito un prolungato ed estenuante lockdown
Steve si è divertito a realizzare un veloce e necessario aggiornamento
..


Quale sarà il prossimo episodio?



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Scopri di più su Steve Cutts
direttamente dal sito dell'artista

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3.4.22

_ ATTENTI ALLE IMMAGINI !

//// fidarsiMAI !

L'intera opera di René Magritte
è volta acciocchè lo spettatore
si accorga di quanto sia facile
essere sedotti e ingannati dalle immagini

Il dipinto
sommo manifesto dell'artista in tal senso
si intitola proprio :


Un monito certo
ma anche il pretesto per una nuova considerazione 
una maggiore presa di consapevolezza della nostra parte irrazionale :
il subconscio

" L'anima non può pensare senza immagini . "
Aristotele
Magritte pro/pone la sua pittura come
altro punto di vista per altra lettura
nuova , inedita , attenta , curiosa e divertita
offrendola come potenziamento di interpretazione
che in seconda battuta diventa anche autodifesa
schermatura dall'essenza delle immagini come seduttrici ingannevoli

Inganno , tradimento e provocazione
diventano possibilità di superare le convenzioni sociali
una migliore opportunità per la condizione umana
tesa ad una comprensione profonda della realtà nascosta e misteriosa

La mente ama l'ignoto .
Ama le immagini il cui significato è sconosciuto ,
poiché il significato della mente stessa è sconosciuto . "
René Magritte
MA :
sono le immagini ad essere ingannevoli
o è piuttosto lo spettatore superficiale che le guarda distratto
ad ingannarsi da solo ?

ACCORGITENE !
;)

------------------- > Anche per questo ti invito alla #30dayschallenge !

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1.4.22

_ BARAKA / benedizione

//// un primo piano intenso di una delle protagoniste della sequenza iniziale del film
Già 19 anni prima di Samsara
Ron Fricke 
aveva realizzato un altro splendido lavoro :
Baraka
parola che in diverse lingue del mondo significa
benedizione

//// un momento della danza balinese kecak
Le caratteristiche sono le stesse conosciute in Samsara :
nessun dialogo o voce fuori campo
ma solo la possente colonna sonora
fatta dei lentissimi respiri
degli ampi scenari naturali 
che si alterano alle voci sincopate
delle visioni urbane
e l'uomo ci sta in mezzo
piccolo piccolo
umano
umano
,,
//// kecak


//// come tante formiche ,,

////The Hard Side Of Life


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